Nataliya Chernakova

Ekaterinburg, Russia, 1990
Finalista

20° Premio Cairo

Nataliya Chernakova dopo la laurea all’Accademia d’Arte e Architettura di Ekaterinburg e un master in Industrial Design Engineering and Innovation al Politecnico di Milano, completa gli studi presso il Royal College of Art di Londra nel 2017. Attualmente vive e lavora tra Venezia e Milano.

Tra le sue mostre più recenti si segnalano: Skiing home, Spazio Norbert Salenbauch, Venezia (2019); WIP Show, Royal College of Art, Londra (2016); Est, Galleria Lorenzo Vatalaro, Milano (2016)

La ricerca di Nataliya Chernakova, che spazia dalla pittura alla scultura, sino al video, tratta argomenti differenti come la memoria personale e l’immaginario collettivo, la sessualità e la percezione del corpo, mettendo in scena oggetti quotidiani, raffinati busti in resina oppure ritratti di volti femminili, reinterpretando sia modelli estetici classici sia le immagini stereotipate del linguaggio mediatico. Ispirandosi alla tradizione del nudo artistico, Chernakova rielabora, in chiave poetica, immagini della realtà e del mondo naturale per realizzare opere dalle connotazioni erotiche e oniriche come Pelican, ideata per il Premio Cairo. Si tratta di un dipinto in bilico fra astrazione e figurazione composto da volute, pieghe e segni ondulati nelle tonalità intense del magenta, che alludono al corpo umano. A fianco spicca la piccola scultura Beak, una forma traslucida e leggera che richiama le linee sinuose del dipinto, quasi ne fosse un particolare anatomico trasposto in volume.
Arianna Baldoni

Pelican - Beak

Pelican, 2019, olio su lino, cm 180x140 (a sinistra);
Beak, 2019, fusione in vetro a cera persa, cm 20x42x19 (a destra).