Greta Pllana

Durazzo, Albania, 1992
Finalista

20° Premio Cairo

Dopo la laurea triennale, Greta Pllana prosegue il biennio di Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia, città dove vive e lavora.
Tra le sue mostre più recenti si segnalano:
Beyond Painting 2, La Giarina Arte Contemporanea, Verona (2018);
100ma Collettiva dei Giovani Artisti della Bevilacqua La Masa, Galleria di Piazza San Marco, Venezia (2017);
Albanian Contemporary Artist Salon, Museo Storico Nazionale, Tirana (2015).

L’opera presentata in concorso da Greta Pllana, Roots, prende come spunto di partenza un’immagine trovata sul Web, che viene trasposta manualmente su tela e trasfigurata nettamente. Ne derivano atmosfere sospese, provenienti da un tempo indeterminato. L’artista mette in gioco una memoria immaginaria, quella relativa al suo Paese d’origine in cui non ha vissuto, l’Albania, evocato dall’immagine scelta. «Rifletto su come l’architettura possa rispecchiare il senso di appartenenza. Oppure influenzarlo, dando vita a un’identità plurale e collettiva».Tra i mezzi utilizzati prevale il carboncino («una tecnica delicata, precaria, volatile», come lo definisce l’artista), che immerge tutto in una dimensione sospesa e quasi fotografica. In un panorama che congiunge memoria e presente, immaginazione e realtà, emerge la possibilità di un’identità sì evanescente, ma autonomamente costruita e autenticamente personale.
Stefano Castelli

Roots

2019, carboncino, pastello e olio su tela, cm 190x200.