Giulia Dall'Olio

Bologna, 1983
Finalista

20° Premio Cairo

Giulia Dall'Olio vive e lavora a Bologna, dove nel 2008 si è diplomata in Pittura all'Accademia di Belle Arti.
Tra le sue mostre più recenti si segnalano:
ART BODENSEE, Galerie Isabelle Lesmeister, Dornbirn, AUS (2019);
Il Terzo Paesaggio, Museo Palazzo Poggi, Bologna (2016);
Critica in Arte, MAR -Museo d’Arte della città di Ravenna, Ravenna (2015).

Soggetti vegetali, grovigli di arbusti, intrecci di fronde, cespugli e distese erbose, piante in scala di grigio, dai colori cupi oppure brillanti, che affiorano da sfondi monocromi compongono i dipinti e i disegni di Giulia Dall’Olio. Questi elementi naturali, talvolta trasfigurati e rarefatti, evocano atmosfere sospese, paradisi perduti, luoghi incontaminati che identificano una natura autentica, mutevole, libera di espandersi. Mentre la comparsa di lievi interventi segnici e venature colorate a pastello simboleggia l’azione invasiva dovuta al processo di antropizzazione. Anche nell’opera in concorso, dal titolo g 19][167 d, spicca un organismo vegetale caratterizzato da una moltitudine di dettagli che sembrano moltiplicarsi e poi dissolversi nell’effetto spugnoso e nelle cancellature ai margini. L’insieme di rami e fogliame emerge da una struttura reticolare che limita l’evoluzione spontanea, metafora dell’intervento umano, cui il mondo naturale soggiace e al contempo si ribella.
Arianna Baldoni

g 19][167 d

2019, carboncino, pastello e acrilico su carta, cm 195x195