Edson Luli

Scutari, Albania, 1989
Finalista

20° Premio Cairo

Edson Luli ha conseguito la laurea triennale in Nuove Tecnologie dell’Arte nel 2013 e ha concluso nel 2019 la magistrale in Cinema e Video all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, città in cui vive e lavora.
Tra le sue mostre più recenti si segnalano:
L’Arte nei Pixel. Videoart & Arte Contemporanea, Lucca Film Festival, Lucca (2018);
This Exhibition Will Have a Title Soon, Prometeogallery di Ida Pisani, Milano (2017);
Mediterranea 18 Young Artists Biennale, Tirana e Durres (2017);
Talking About, MM XI, Galleria Nazionale di Kosovo, Prishtine (2016).

La percezione della realtà da parte del singolo individuo in relazione all’ambiente, al tempo, agli stimoli esterni e ai modelli di pensiero veicolati dai mass media sono alcune delle tematiche che Edson Luli affronta nella sua ricerca multidisciplinare. L’opera creata per il Premio Cairo, L’assenza delle parole nella struttura del silenzio, è una mappa del mondo impressa su un pannello di legno dallo sfondo nero, che replica il planisfero sinora più realistico secondo gli studi dell’architetto giapponese Hajime Narukawa. Si tratta di un disegno non convenzionale, dove Luli traccia simboli preistorici con la vernice fluo e inserisce un’insegna al neon, che riproduce una formula aritmetica espressione del progresso umano. Inoltre, un dispositivo elettrico disattiva le fonti che illuminano l’opera per intervalli temporali ciclici, durante i quali la mappa scompare lasciando visibili solo i segni primordiali. È così che si crea un cortocircuito interattivo e mentale che riflette i mutamenti geografici.
Arianna Baldoni

L’assenza delle parole nella struttura del silenzio

2019, carboncino, vinile adesivo in prespaziato e acrilico fosforescente su legno, insegna neon, trasformatore, relè, cm 110x200.