Délio Jasse

Luanda, Angola, 1980
Finalista

20° Premio Cairo

Dopo essersi formato a Lisbona tra il 2003 e il 2007 presso gli atelier di screen printing di Belvedere Ostrense e di Jorge Bastos, Délio Jasse vive e lavora a Milano.
Tra le sue mostre più recenti si segnalano:
Arquivo Urbano, Tiwani Contemporary, Londra (2019);
African Metropolis. An Imaginary City, MAXXI, Roma (2018);
Angolan Pavilion: Metropolis Afrique Capitales, La Villette, Parigi (2017);
On Ways of Travelling, 56a Biennale di Venezia, Venezia (2015);
Present Tense, Proximo Futuro, Fondazione Gulbenkian, Lisbona (2013).

Tra memoria personale e collettiva, i lavori fotografici di Délio Jasse, raffigurano persone comuni, scene di vita passata, ambientazioni del suo Paese d’origine, paesaggi animati dalla cartellonistica pubblicitaria, composizioni di album di famiglia e repliche di vecchie fototessere abbandonate. Si tratta di immagini realizzate in analogico con diverse tecniche di stampa, dove l’artista inserisce timbri, scritte e collage dalle tinte accese, conferendo così nuova identità alle immagini. Nell’opera in concorso, Lotta suprema uomo contro uomo, Jasse recupera materiali d’archivio, tratti da periodici nazionali recenti e da alcune copie del Corriere della Sera dei primi anni ’40, dedicate al colonialismo italiano nei territori dell’Africa orientale. Ritagli di fotografie, titoli di testata, stralci di testi alternati a frasi e segni pittorici vengono combinati e riprodotti su supporti sfogliabili, per creare una narrazione visiva rivisitata, che intreccia storia e attualità.

Arianna Baldoni

Lotta suprema uomo contro uomo

2019, emulsione fotografica, serigrafia e collage su carta, cm 140x200.