Bea Bonafini

Bonn, Germania, 1990
Finalista

20° Premio Cairo

Bea Bonafini è un'artista italiana con base a Londra, città in cui ha conseguito una laurea magistrale al Royal College of Art nel 2016 e una laurea triennale in Fine Art alla Slade School of Fine Art nel 2014.

Tra le sue mostre più recenti si segnalano: Talk to the head, Bosse and Baum, Londra (2019); Shed Shreds, Lychee One, Londra (2018); Bea Bonafini: ogni pensiero vola, Renata Fabbri, Milano (2018); Dovetail’s Nest, Zabludowicz Collection, Londra (2017).

Nell’opera in concorso, Il lato nascosto del nodo, si respira un’atmosfera sospesa, al di là del tempo e dello spazio. Dettagli di figure umane – volti, braccia e gambe – perdono i loro connotati realistici, si annodano in fitti intrecci e si sublimano, trasformandosi in forme astratte. Bea Bonafini accosta frammenti di tappeto che richiamano le scene rappresentate nei marmi policromi degli edifici religiosi. Sugli intarsi, l’artista interviene anche con pastelli colorati, che conferiscono profondità all’arazzo.
L’opera entra così a far parte dell’ambiente e si rigenera di continuo, aprendosi a chiavi di lettura molteplici a seconda della posizione dello spettatore di fronte a essa. Nella visione dell’artista, il lavoro in questione reinterpreta la figura dell’Appeso, il personaggio raffigurato nella dodicesima carta dei Tarocchi, citando nel titolo una frase della Ballata degli impiccati di Fabrizio De André. Bonafini mette in scena il regno del capovolgimento, in cui l’occhio non può far altro che abbandonarsi a una visione della realtà ormai “scomposta”.
Irene Sofia Comi

Il lato nascosto del nodo

2019, pastelli su tappeti misti intarsiati  cm 200x200