Paolo Peng Shuai

Nato a Xiangtan, Cina. Vive e lavora a Milano.
Artista

25° Premio Cairo

2025

Diasporic Ecologies, Centro Artistico Alik Cavaliere, Milano.

2024

Imaginary Native, American Academy in Rome, Roma. (performence)

2023

Noocene, Fondazione di Cassa di Risparmio di Carrara, Palazzo Binelli, Carrara.

2022

Every Food is a Landscape, Polo del 900, Torino.

Nato a Xiangtan in Cina nel 1995, trasferitosi nel 2004 a Reggio Emilia, poi a Milano, dove vive tuttora, per frequentare l’Accademia di Brera, Peng Shuai Paolo mette in gioco la sua esperienza personale per trattare temi come il cosmopolitismo, la convivenza tra uomo e ambiente, il peso e le opportunità delle tradizioni.

Dopo i primi lavori nei quali rifletteva sulla sua condizione di “straniero ovunque” e sulla storia dell’arte europea, inizia un processo costante di raccolta e recupero di utensili abbandonati, di semi e piante, di oggetti che confluiscono in un campionario di “cultura materiale”. L’Oltrepò Pavese è uno dei suoi principali territori di indagine, scelto come campione significativo di incroci e sedimentazioni. Da questo archivio in progress, al quale si uniscono anche disegni e dipinti, nasce la maggioranza delle sue creazioni.

Comprese le sue installazioni, eterogenee ma paradossalmente armoniose: composizioni che mettono in connessione epoche e culture diverse, storie personali e universali.

Testo di Stefano Castelli

Peng Shuai Paolo, Diasporic ecologies, 2025.

Installazione site-specific, piante, semi essiccati, radici, pietre, legni, sabbia e vetro, dimensioni variabili. Credits: Courtesy Centro Artistico Alik Cavaliere, Milano