Simone Stuto
25° Premio Cairo
2026
Father humanitatis - Il Padre tra cultura e società, Galleria Regionale di Palazzo Bellomo, Siracusa.
2025
IV episodio: un viatico nelle pratiche pittoriche, Santuario di Ercole Vincitore, Tivoli.
Visiones, Sacro Monte di Orta, Cappella Nuova – Orta San Giulio, Novara.
2024
I sogni di San Giuseppe, Galleria Civica di Palazzo, Moncada, Caltanissetta.
Dinamica, coloratissima, a volte sogno a volte incubo, la pittura di Simone Stuto (Caltanissetta, 1991) dà forma a composizioni surreali che attingono a due bagagli inesauribilmente fertili: la lezione dei grandi maestri, dalle origini all’età moderna, e il regno dell’inconscio. Esseri umani, animali e presenze ibride emergono da spazi saturi di dettagli e bisticci cromatici. Il riferimento all’arte medievale e rinascimentale – evidente soprattutto nei disegni e nelle sculture, dove orienta la definizione di anatomie e richiami allegorici – viene sottoposto a una trasfigurazione onnivora, che ne divora e riconfigura ogni frammento.
La palette accesa alterna velature trasparenti a densità più corpose, amplificando la tensione tra forma, disfacimento, grazia, deformità. Ma tutto è parte di una sola visione, luogo di soglia fra dimensione colta e istintiva, ordine e metamorfosi. Diplomato in Pittura e Grafica dell’Arte all’Accademia di Belle arti di Palermo, Stuto vive e lavora a Torino.
Testo di Sara Boggio
Olio su tela, cm 150x180.
